L’arte dei Bonsai

Il bonsai è una vera e propria arte, che ha origini millenarie. Essa è nata in Cina già nel 1000 a.c. secondo alcuni studiosi, e si è diffusa successivamente in paesi come Corea e Giappone. La tradizione del bonsai è nata grazie ai monaci buddisti cinesi che portarono all’interno dei loro templi la bellezza della natura. I cinesi hanno sempre avuto una vera passione per i giardini e la miniaturizzazione, quest’ultima quasi come una scienza, e credono che negli oggetti in miniatura si concentrino poteri magici e mistici. Anche lo sviluppo della ceramica, sia cinese che coreana, ha contribuito alla storia dei bonsai per le forme dei loro vasi.
Ma il termine “Bonsai” è giapponese ed è formato da due ideogrammi che significano vaso/contenitore ed educazione/coltivazione. La pianta ed il contenitore, il vaso, devono formare un’unica entità inscindibile ed ancora oggi come contenitori per i bonsai vengono utilizzati degli antichi vasi cinesi. L’arte del bonsai è stata conosciuta in Occidente ed ha iniziato poi a diffondersi dal 1878 quando a Parigi, in una mostra internazionale, il Giappone ne espose alcuni esemplari. L’operazione venne ripetuta qualche anno dopo, nel 1908 in Inghilterra, a Londra, nella “Great Exhibition”. Da quel momento gli appassionati londinesi iniziarono ad importate i primi bonsai e crearono una mostra ed essi dedicata al Chelsea Flower Show.

Le specie più adatte alla coltivazione bonsai

Per ottenere dei buoni risultati nella coltivazione dei bonsai bisogna conoscere quali sono le specie di alberi più adatte a questo tipo di coltivazione. Anche se tutte le specie possono essere coltivate con queste tecniche, alcune di esse sono meglio adattabili alle condizioni del clima presente alle nostre latitudini ed all’ambiente domestico. Per la coltivazione da interno o domestica, le specie che più si adattano sono: il ficus benjamin, il ficus ginseng, l’albero del pepe, la sageretia, la carmona microphylla, la crassula, il ligustro ela shefflera arboricola.
Per la coltivazione da esterno invece le più adatte sono le seguenti: l’acero giapponese, l’olivo, l’olmo cinese, il melograno, il gelso, la sughera ed il melo.

Gli stili dei bonsai

Il bonsai, essendo un’arte, ha dei veri e propri “stili”, tra loro differenti. Lo stile riguarda principalmente la forma che si fa assumere al tronco e alla chioma dell’albero in miniatura. Il processo che fa in modo che essi prendano una determinata forma è detto filatura del bonsai e consiste in un metodo di piegatura del tronco e dei rami, quando essi sono ancora molto giovani, mediante l’utilizzo di un filo metallico che consente di dare loro una forma più o meno “movimentata”. E’ per il bonsaista lo strumento che da forma alla propria immaginazione e gli da la libertà di posizionare i rami così come li ha pensati. Gli stili possono essere eretto, sia formale che causale, inclinato, a scopa rovesciata, a doppio tronco, spazzato dal vento, a zattera, a bosco, a cascata, litterato e su roccia.

Se volete approfondire gli argomenti trattati, potete consultare il sito internet www.ibonsai.it