Cosa visitare nella storica città di Matera

I Sassi Matera e la sua cattedrale

La storica città di Matera, soprannominata anche la città dei Sassi, situata nella regione della Basilicata, nasconde dentro di sé infinite bellezze da vedere e scoprire. Nonostante infatti il passare degli anni, la città riesce a conservare praticamente intatte numerose opere, lasciando di stucco milioni di turisti.

La prima cosa da visitare quando si va a Matera è senza alcuna ombra di dubbio i Sassi. Si tratta nello specifico di un antico insediamento costruito proprio nella roccia tufacea nel fianco del vallone Gravina. L’intreccio davvero particolare di grotte, crea uno spettacolare complesso architettonico che si adatta completamente al contesto naturale.
La zona si divide in due quartieri: il rione più grande chiamato il Sasso Barisano, dove sono dislocati ristoranti, negozi ed alberghi e il quartiere più antico della città, detto Sasso Caveoso, in cui si possono ammirare tutti quegli aspetti più rupestri del paese.
Proprio tale motivi i Sassi rappresentano oggi a tutti gli effetti un paesaggi unico, ricco di storia.

Un’altra delle maggiori attrazioni di Matera è indubbiamente la cattedrale.
Quest’imponente struttura che sorge sul colle dalla Civitas, ovvero il punto più alta della città, permette di godere di uno splendido panorama sul Sasso Barisano. La chiesa è stata fatta costruire intorno al XII secolo per poterla dedicare alla Madonna della Bruna e a Sant’Eustachio, divenuti i protettori di Matera.
La facciata della cattedrale, edificata in stile romanico, presenta un portale decorato oltre che un imponente rosone con sedici raggi, in cui sorge anche una statua dedicata alla Madonna della Bruna.
All’interno del duomo, rimesso a nuovo durante l’epoca barocca, vi si trova il presepe di pietra realizzato da Altobello Persio nel 1534. La basilica conserva inoltre anche l’opera chiamata il Giudizio Universale e la Vergine con Bambino e Santi, creata da Fabrizio Santafede.

La Casa-Grotta di Matera e il Palombaro Lungo.

Per comprendere appieno il mondo dei contadini abitanti della città e le condizioni di vita de Sassi intorno al 1950, occorre visitare la Casa-Grotta di Matera. Si tratta nello specifico di una casa, situata lungo il vico Solitario nel Sasso Caveoso ed è stata abitata fino al 1957 da una famiglia composta da ben undici persone. Al suo interno presenta un unico ambiente, diviso in due zone: una parte scavata e l’altra costruita ed è arredato con soltanto attrezzi e mobili d’epoca. In questa grande stanza si trova la cucina con focolare, un letto dotato di un materasso pieno di foglie di granturco, un tavolo al centro per mangiare, un vaso da notte per fare i bisogni, la zona della mangiatoia per il mulo, il telaio per la filatura ed infine la cisterna necessaria per raccogliere l’acqua piovana.

L’altra importante attrazione della città storica di Matera è infine il Palombaro Lungo. Quest’ultimo è una vera e propria cisterna scavata sotto Piazza Vittorio ed usata, fino ad alcuni anni del secolo scorso, per raccogliere l’acqua potabile. Venne costruita nel 1846 come risorsa idrica per gli abitanti e il serbatoio di cui era dotata, profondo quindici metri, riusciva a contenere oltre 5.000 metri cubi d’acqua.
Il Palombaro permetteva la raccolta dell’acqua attraverso degli appositi canali fatti di gallerie, grotte e cisterne sotterranee.